martedì 6 settembre 2016

Per favore lasciate che gli animali facciano gli animali


La scorsa primavera, un uomo e suo figlio se ne andavano in giro nel parco nazionale di Yellowstone a bordo del loro SUV. Il parco è popolato da molti animali ormai rari o a rischio di estinzione. Uno di questi è il bisonte, di cui all’inizio del Novecento rimanevano meno di 50 esemplari. Un secolo più tardi, la popolazione aveva raggiunto quasi 5.000 capi, per poi calare e stabilizzarsi intorno ai 3.000. I due turisti, aggirandosi nella riserva naturale, hanno incontrato un cucciolo di bisonte. Sicuri che l’animale soffrisse di freddo e armati delle migliori intenzioni, l’hanno caricato sul loro SUV per salvarlo. Questa storia, com’è facile prevedere, non avrà però un lieto fine. I numerosi tentativi dei ranger di riavvicinare il cucciolo alla madre falliranno – l’intervento umano può avere questo effetto – e il piccolo sarà soppresso poco più tardi. Il “salvataggio” non ha solo causato la morte dell’animale, ma sarebbe potuto costare caro anche ai suoi salvatori: i bisonti adulti sono molto protettivi nei confronti dei piccoli e un bisonte può arrivare a pesare fino a 900 chili – le femmine sono più piccole. I bisonti sono gli animali più pericolosi per i turisti di Yellowstone, e l’unico modo per ridurre il rischio – per noi e per loro – è mantenere una distanza di sicurezza. Nella nota pubblicata sulla pagina Facebook del parco, si ricorda che anche avvicinarsi troppo per farsi foto avventurose può avere esisti fatali – in Argentina, qualche mese prima, una mandria di bagnanti aveva fatto morire un piccolo e raro delfino dopo esserselo passato di mano in mano, come una rockstar, per farsi i selfie insieme.

Il Corriere della Sera, la Lettura, 4 settembre 2016.