martedì 31 dicembre 2013

Come il vernacolo modifica il cervello

Imparare un dialetto modella le nostre aree cerebrali deputate a decodificare il linguaggio. Se lo impariamo quando siamo piccoli, gli emisferi cerebrali si comporteranno in modo simile a quando si attivano ascoltando la nostra lingua madre. È questo, in sintesi, il risultato di uno studio condotto da un gruppo di neuroscienziati del Riken Brain Science Institute di Wak, non lontano da Tokyo. La ricerca di Yutaka Sato, Reiko Mazuka e alcuni altri colleghi è stata pubblicata sulla rivista «Brain and Language» lo scorso ottobre. I ricercatori hanno usato una tecnica di osservazione non invasiva, la spettroscopia nel vicino infrarosso (Near Infrared Spectroscopy, Nirs). La rilevazione dell’attivazione cerebrale avviene grazie a un laser infrarosso, che è in grado di mettere in evidenza un aumento dell’afflusso sanguigno, conseguenza e sintomo dell’attività cerebrale. I neuroscienziati volevano osservare che cosa sarebbe successo al cervello di nativi giapponesi quando ascoltavano la propria lingua madre e cosa, invece, quando si parlava loro in uno dei tanti dialetti giapponesi.

La Lettura, 29 dicembre 2013.