domenica 15 settembre 2013

Falsi e disgustosi ricordi per superare l’alcolismo


La memoria è un campo di studi affascinante: può essere molto inaffidabile e può essere manipolata. Elizabeth F. Loftus è una ricercatrice dell’Università della California che da tempo lavora sui falsi ricordi. Negli ultimi tempi sta indagando la possibilità di immetterne intenzionalmente per una buona causa: la battaglia contro l’alcolismo. In un saggio pubblicato di recente sulla rivista «Acta Psychologica» (Elsevier editore), Loftus e alcuni colleghi indagano gli effetti che ha un falso ricordo di un malessere correlato all’alcol. Nell’ambito di questa ricerca, 147 studenti di psicologia dell’Università di Washington sono stati indotti a credere di essersi sentiti male bevendo vodka o rum. La memoria di un falso disgusto passato sembra incidere sulle preferenze reali e presenti rispetto a quella specifica sostanza, forse agendo un po’ come i buoni propositi del mattino dopo un’assunzione eccessiva, quei «Mai più! Non berrò mai più» forti di un’avversione verso l’alcol anche fisica, che tuttavia spesso svanisce nel giro di qualche tempo e viene sostituita dalla compulsione a bere.

La Lettura, 15 settembre 2013.