lunedì 1 luglio 2013

Si può mentire alla macchina della verità


Quante volte abbiamo visto, nei film e nelle serie tv, ricorrere alla macchina della verità per sapere se il sospetto sta mentendo? Di recente sono le neuroscienze a essersi avventurate nella ricerca della «certezza della prova»: un’elettroencefalografia per rilevare le menzogne.
In entrambi i casi si cerca di evidenziare le emozioni associate alle bugie — l’attività cerebrale colpevole — e di trovare una testimonianza più affidabile di quella oculare. Ma un nuovo studio, condotto da un gruppo internazionale di psicologi e pubblicato sulla rivista «Biological Psychology», mette in guardia: i risultati non sono sempre affidabili. Le memorie di colpevolezza possono essere manipolate dal soggetto stesso, portando a risultati falsati e a un’apparente innocenza.

La Lettura, Il Corriere della Sera, 30 giugno 2013.