lunedì 28 gennaio 2013

Casting elettorali


Si avvicinano le elezioni politiche e i casting per le liste elettorali sono ormai prossimi alla chiusura (questo quando scrivo).

I simboli presentati sono decine e decine, i passaggi dell’ultima ora da un partito a un altro e da un mentore a un protettore sono frenetici, si intrecciano curricula, nomi noti, politici di professione, pregiudicati, giornalisti, sportivi, dinosauri e pavoni. Da mesi di discute sulla legge elettorale, si invita a non “sprecare il voto”, a “rinnovare il Paese” e spesso si scatenano feroci confronti pre-elettorali. Le donne, i giovani, i disoccupati sono di volta in volta usati come strumento della rivoluzione necessaria e che passa per una categoria formale. “Abbiamo candidato molte donne”, “abbiamo abbassato l’età media”, “abbiamo dato spazio ai cittadini onesti” - ogni volta andrebbe chiesto: e allora? Una donna in quanto donna che cosa ci garantisce? E un giovane? Che poi andrebbe ridefinito il limite di età oltre il quale dovrebbe essere vietato per legge usare questo termine. Sull’onestà, invece, rimandiamo la discussione.
I diritti civili e la scienza sono - ancora una volta - i grandi assenti. O peggio, quando ci sono diventano una caricatura. Nel frattempo il reality show è aperto, anzi non s’è mai chiuso. Valentina Vezzali, candidata nella lista Monti, comincia subito bene con “Credo nell’unione tra uomo e donna come Dio ci ha insegnato. I nostri figli hanno bisogno di un punto di riferimento sano sotto il profilo etico e morale e questo è la famiglia composta da uomo e donna”. Poi però concede che un qualche forma di protezione andrebbe data anche alle altre famiglie, quelle sfigate. Silvio Berlusconi impazza in tv e Gianfranco Fini annuncia il rinnovamento e no, non è un déjà vu, siamo davvero nel 2013. Su Beppe Grillo infuria la polemica su CasaPound - pare sia una balla della stampa, protesta Grillo, nessuno ha aperto ai neonazisti siti in via Napoleone III a Roma -, sulle liste bloccate per gli eletti sicuri invece si scatenano i puristi: “ma non eri a favore delle primarie, le parlamentarie e diosolosa cos’altro? E ora vorresti il posto sicuro in parlamento?”. Mentre Pierferdinando Casini gioca con le liste e con la retorica: è comparso l’Estremo Centro. In sottofondo la crisi, lo spread, la disoccupazione ripetuti come una cantilena.
Mentre accade tutto questo c’è chi, già dentro alla pancia tiepida del parlamento, propone a metà gennaio: “Con Borghezio nuova iniziativa internazionale sugli UFO”. Si chiama Giuseppe Vatinno, è dell’IDV, ha pubblicato il suo ultimo libro nel 2012, Il nulla e il tutto (non dovrebbe, il nulla, essere già compreso nel tutto?) e ha un caratteraccio. Quando la caccia agli UFO è diventata oggetto di domande e prese in giro, il nostro si è scatenato, difendendo con le unghie e con i denti il suo onore. Sul suo profilo Twitter, manco a dirlo, chiunque ha mosso critiche è stato respinto o insultato. “Giornalettismo”, “Le Scienze”, il Cicap e perfino Wikipedia sono tra quelli finiti sotto i suoi strali. Il primo addirittura paragonato a Lotta Continua. L’origine di tanto crudele baccano? Un’interrogazione parlamentare presentata lo scorso 20 dicembre e indirizzata al Ministero della Difesa e degli Affari Esteri per sapere “se l’Italia disponga e dove di eventuali strutture delle Forze armate o di altri Corpi dello Stato dediti allo studio del fenomeno ufologico, se siano stati prodotti documenti e relazioni riservati in ambito nazionale o Nato, se infine in Italia si possa prevedere la creazione di una struttura dedicata munita dei requisiti di trasparenza pubblica”. Ma consoliamoci, non siamo soli: la Casa Bianca ha dovuto rispondere a una petizione per costruire entro il 2016 una Death Star - sì, quella di Star Wars. Paul Shawcross, capo dello Science and Space Branch of the Office of Management and Budget ha risposto ai 35.000 firmatari: prima di tutto costerebbe troppo, cioè 850 seguito da 15 zeri - non so nemmeno pronunciarlo - e poi non supportiamo la distruzione di altri pianeti.

Lamette, Il Mucchio n. 703 di febbraio.