domenica 17 giugno 2012

Questo bene non è in vendita



“Pensi davvero che sarò dannato?” domanda Faust. “Per forza, se questo è l’atto con cui hai venduto l’anima”, lo rassicura Mefistofele nella versione di Christopher Marlowe. Sebbene sia più un baratto che una vendita, la decisione di Faust è uno degli esempi più noti di un contratto moralmente controverso, se non addirittura ripugnante: come è possibile cedere qualcosa di così prezioso e inalienabile?
Gli esempi recenti non mancano e chi non crede che l’anima esista può scegliere altri beni da vendere. Come ha fatto Rosie Reid, studentessa di scienze politiche della Università di Bristol, che qualche anno fa ha messo in vendita la sua verginità per pagare le tasse universitarie. Su Ebay, oltre a qualche imitatrice di Rosie, sono comparsi anche annunci di vendita per il proprio nome, la propria moglie, la propria stessa vita.

La Lettura #31, 17 giugno 2012.