mercoledì 2 novembre 2011

Catch 99

Non ho letto le “100 idee uscite dalla Leopolda”, le 100 proposte-wiki di Matteo Renzi. Poi però mi è arrivato un commento: “ma lo sai che c’è di mezzo anche il servizio civile obbligatorio?”.
Mi sono incuriosita e ho cercato. Ho scoperto che l’idea sul servizio civile era la numero 99. Riporto l’idea numero 99.

99 – Servizio civile obbligatorio
Un tempo di servizio agli altri coincidente con la maggiore età, della durata di 3 o 6 mesi. I contenuti ed i processi adeguati a gestirlo sono una responsabilità del terzo settore che deve inventarsi anche forme per sostenerlo e finanziarlo.

Ho letto queste righe e sono felice di essere vecchia. Felice di non rischiare di essere obbligata a svolgere un servizio civile obbligatorio per 3 o 6 mesi. A meno che non sia retroattivo.
Non ci sono ulteriori dettagli, perciò alcuni aspetti si possono solo immaginare. Come il fatto che riguarderebbe tutti i cittadini indipendentemente dal genere sessuale cui appartengono - non perpetuando l’ingiusta chiamata su base sessuale. Dettaglio che sembra l’unico a non essere ingiusto, per quanto riguardi un insopportabile obbligo. L’aggettivo che stona è infatti “obbligatorio”. Stona proprio parecchio.
Non si capisce se l’idea di fondo sia che è un bene per il cittadino oppure per il Paese (gli altri). Nel primo caso obbligare qualcuno a fare qualcosa per il proprio bene non ha precedenti rosei. Nel secondo nemmeno. Il sapore paternalistico e tirannico è troppo forte e resistente a qualsiasi altra ipotesi riguardo alle ragioni di questa idea n. 99.
Quell’incubo di obbligo militare o civile è definitivamente finito nel 2005, perché ora dovremmo resuscitarlo?
I commenti al momento sono 4 e quindi non offrono molti altri spunti. Il fatto che potrebbe essere una esperienza arricchente e indimenticabile (o che magari lo è stata per chi commenta e tanti altri) non basta per giustificare l’obbligo. Nemmeno ci arriva lontanamente a giustificare l’obbligo.
Chissà se sarà prevista l’obiezione di coscienza.

Giornalettismo, 1 novembre 2011.