lunedì 24 ottobre 2011

Battaglie di libertà

Come si vive in Italia oggi e qual è la salute della democrazia e dei diritti fondamentali? La risposta non va cercata soltanto nel presente, ma ricostruita in una visione temporale più ampia. Sono passati più di sessant’anni dalla costituzione repubblicana: in questi anni spinte contrastanti, cambiamenti e conflitti mai risolti hanno caratterizzato la vita istituzionale e il sistema giuridico italiani e, di conseguenza, le garanzie dei diritti costituzionali. Sergio Lariccia ricostruisce il percorso accidentato della vita democratica italiana, con particolare attenzione alla storia costituzionale. Individuo, sistemi scolastici, laicità sono alcuni dei tasselli cruciali di questo affresco non ancora compiuto e a volte somigliante alla tela di Penelope.

La questione dei rapporti tra Stato e chiesa è ancora drammaticamente attuale e si presenta sotto forma di molteplici questioni. Come definire l’identità religiosa e come farla convivere con il pluralismo giuridico? “Anche nel nostro paese, come è avvenuto altrove, il problema dell’identità si è presentato soltanto dopo che si sono realizzate le condizioni per l’attuazione di un pluralismo ideologico: esso è dunque un problema caratteristico delle società democratiche” (p. 58). Certo poi il panorama cambia a seconda delle decisioni e della coerenza della società democratica. Per capire il nostro panorama ripercorriamo la storia dei diritti a partire dalla Costituzione del 1948. È una storia complessa e burrascosa e che riguarda ciascuno di noi. “L’Italia di oggi è il frutto delle scelte politiche compiute prima del 1950: è per questa ragione che, per una esatta valutazione di molti problemi tuttora dibattuti in tema di diritti, doveri e libertà dei cittadini italiani, occorre risalire al periodo del secondo dopoguerra, poiché è in quegli anni che si pongono le premesse dei problemi che oggi riguardano la vita della nostra società”.

Sergio Lariccia, Battaglie di libertà, 2011, Carocci.

Galileo, 24 ottobre 2011.