mercoledì 5 ottobre 2011

La vita immortale di Henrietta Lacks

HeLa è il nome di un tipo particolare di cellule umane: sono immortali, si moltiplicano e sopravvivono in laboratorio. Tutti i tentativi precedenti di mantenere in coltura cellule umane erano falliti: le cellule infatti morivano nel giro di qualche settimana.
Quasi ogni laboratorio ha in frigo HeLa. Secondo uno scienziato sono così tante che potremmo, disponendole una accanto all’altra, farci 5 volte il giro della Terra. Queste cellule sono state e rimangono fondamentali per molte ricerche e hanno permesso avanzamenti e scoperte, contribuendo alla messa a punto del vaccino per la poliomelite, della chemioterapia, delle tecniche di riproduzione artificiale e dei trattamenti per moltissime patologie.
Ma cosa significa HeLa? Forse pochi immaginerebbero che HeLa sta per Henrietta Lacks, morta di cancro nel 1951 al John Hopkins Hospital di Baltimora. Quasi nessuno, anche tra quanti hanno condotto ricerche usando queste cellule, ne conosce la provenienza e la storia.
Rebecca Skloot, autrice di La vita immortale di Henrietta Lacks, ha ricostruito la vita di Henrietta parlando con la sua famiglia e i suoi amici, consultando le cartelle cliniche e i pochi articoli che ne parlavano.
La sua storia solleva questioni importanti che vanno dalla scienza alla morale, dai limiti della ricerca alla proprietà del corpo fino a questioni razziali e di deontologia.
Questa donna minuta, morta a soli 31 anni, ha rivoluzionato suo malgrado le nostre esistenze. Ha subito però ingiustizie? Rebecca Skloot riporta la dichiarazione del marito di Henrietta - in uno dei rari articoli che parlano di lei e pubblicata su una rivista negli anni settanta. “Tutto quello che mi ricordo è che aveva questa malattia, e che subito dopo la sua morte mi hanno chiamato per chiedermi il permesso per prelevare un campione di qualche tipo. Decisi di non acconsentire”. Eppure le cellule vengono prelevate, messe in un disco di Petri, vendute, usate nei laboratori di tutto il mondo. Senza il consenso di Henrietta - come era consuetudine allora (magari ancor di più, trattandosi di una donna afroamericana proveniente da una famiglia povera). La famiglia Lacks riusciva a stento a sopravvivere mentre le cellule di Henrietta facevano guadagnare milioni e milioni di dollari ai laboratori.
Skloot ricostruisce la storia di Henrietta e quella di HeLa in modo affascinante, lasciando quasi intatte le voci eterogenee delle testimonianze e descrivendone puntigliosamente i risvolti morali, umani e politici.

Adelphi, pp. 504, euro 26
Su Il Mucchio Selvaggio di ottobre.