venerdì 1 luglio 2011

Tutti sanno

Cammina un po’ impacciato, dinoccolato, quasi caracollante. L’esordio è una emozione forte, magari ti fa anche cambiare andatura. E anche il contesto può intimidire: il Salone del libro di Torino. Sei al tuo primo libro, sei giovane e vuoi consigli e pareri da chi dovrebbe saperla lunga: scrittori e giornalisti e protagonisti delle shobiz indigeno.
Si presenta come Manuele Madalon e chiede ai malcapitati se hanno amato il suo L’implosione. (Per chi si è perso L’uomo dell’anno).
Vittorio Sgarbi, che Madalon ringrazia per avere letto il suo libro e per avere risposto, per incoraggiare il neofita commenta che gli è sembrato “misterioso e sottile”. A Lucia Annunziata L’implosione ricorda proustianamente la Torino di Culicchia, tanto da avere confuso i due scrittori. E soprattutto Giancarlo De Cataldo è entusiasta: “Tu hai un tuo mondo di riferimento, lo racconti in un modo estremamente autentico, c’è ovviamente qualche parte tipica delle opere prime, ansia di metterci dentro tutto, non ti devi nascondere e riservare niente per domani. Poi però nello stesso tempo, te lo dico da padre di un ragazzo di 18 anni, c’è uno sguardo rivelatore sul mondo che a me arriva estraneo. L’opera seconda sarà più matura. Forse puoi anche mantenere lo scenario perché va ancora esplorato”. Federico Moccia gli dà una pacca sulla spalla “lei è sicuramente fortissimo”. Serena Dandini di fronte alla insistenza di Madalon si schernisce “Ah!, come no certo, scusa eh!”.
Giorgio Faletti ha amato “tutto l’insieme”, Sergio Rizzo lo definisce “un buon avvio”.
Insomma, per un esordio è un successo.
Peccato che il libro non sia mai stato scritto e che quindi nessuno possa averlo letto. Siccome lo sai prima, le risposte non sono soltanto un po’ banali e a volte incomprensibili (questo sarebbe un peccatuccio da educande), sono esilaranti. O chissà se lo sono più le espressioni convinte da “bravo!”, quelle di chi è nella posizione di offrire consigli. “Si sa che la gente dà buoni consigli/se non può più dare cattivo esempio”. Loro hanno fatto entrambe le cose.

Continua su Il Mucchio Selvaggio di luglio/agosto: una chiacchierata con Gabriele Madala, gli scherzi di Alan Sokal e delle teste di Modì, qualche domanda a Nicla Vassallo sulle false testimonianze, e poi quel Tommaso Debenedetti e tutte le sue false interviste.