venerdì 18 settembre 2009

Quanti dubbi sul caos occupazioni

Trasloco
Dopo il Regina Elena tocca all’ex museo della carta a via Salaria, e poi alla scuola 8 marzo alla Magliana – qui hanno pure arrestato 5 persone: associazione a delinquere, dicono i carabinieri. Sono i recenti sgomberi di Roma, iniziati che è ancora notte per non rovinare l’effetto sorpresa. E che buttano per strada moltissime persone, senza curarsene. “Ci sarebbe da vergognarsi, ma non lo vedono come vivono queste persone?”, è il commento di uno dei partecipanti alla manifestazione dei senza casa di sabato scorso. E lui la casa ce l’ha e ha pure votato per Alemanno e la “sicurezza”, ma ora non riesce a non vederne gli effetti... “Manco i cani trattano così”. C’è qualcosa di indicibile in una busta di un supermercato, anzi di un discount, dove hai dentro tutto quello che ti appartiene se sei fortunato o se hai fatto in tempo a prendertelo. Alcuni si sono accampati a Piazza Venezia, tra i Fori e il Milite Ignoto. Ci sono domande urgenti, che saranno pure retoriche ma devono avere una risposta: perché quei 5 sono in carcere, a cosa sono destinati gli edifici sgombrati, perché Il Tempo e Il Messaggero sono i giornali che ne parlano di più – dovremmo forse dire quasi gli unici – calcando sulla “lotta alla illegalità” e alle occupazioni, dimenticando le cause e i responsabili della cosiddetta emergenza casa, qual è il destino della edilizia pubblica. In altre parole: esiste ancora qualcosa che si chiama diritto alla casa?

DNews, 18 settembre 2009.