giovedì 1 novembre 2007

Papa e aborto: quelle reazioni quasi surreali

I consigli del Papa ai farmacisti, cattolici e non, hanno avviato la consueta scia di commenti e critiche. Come spesso accade, alcune reazioni sono ancora più godibili delle dichiarazioni che le hanno suscitate. In questa occasione Luisa Capitanio Santolini, responsabile Udc per la Famiglia, addirittura commenta il commento di Livia Turco. Il Ministro della Salute, sia pure con una cautela prossima al silenzio, ricorda che la cosiddetta pillola del giorno dopo è stata autorizzata dall’Agenzia Europea per il Farmaco e che “somiglia”, per composizione chimica, agli anticoncezionali. Santolini si indigna e attacca la premessa del discorso del Ministro: “non vi può essere l’idea, che si va pericolosamente affermando negli ultimi tempi, che la gravidanza inizi con l’impianto dell’embrione: ginecologia ed esperienza comune sono concordi infatti a farla risalire addirittura alla data dell’ultimo ciclo mestruale”. Non è chiaro a quale concordia tra ginecologi faccia riferimento Santolini, ma è verosimile che abbia fatto molta, molta confusione. La gravidanza coincide con l’avvio del processo di annidamento dell’embrione; prima si può parlare solo di un processo di fecondazione. L’ultima mestruazione serve a calcolare l’età gestazionale; età virtuale e che non coincide nel modo più assoluto con l’inizio della gravidanza. Sarebbe stato più onesto condannare il ricorso alla contraccezione d’emergenza, invece che improvvisare. Santolini incarna soltanto quell’esperienza comune che cita ma che non basta a fondare una opinione sensata. Meglio sarebbe tacere, piuttosto che parlare senza sapere.

(E Polis, 1 novembre 2007)