giovedì 4 ottobre 2007

E così Gesù fa da sponsor (occulto) al pc

Si chiama “Gesù al centro, Missione dei Giovani ai Giovani” l’iniziativa della Diocesi di Roma che è iniziata lo scorso 28 settembre e si concluderà domenica 7 ottobre.
A suscitare qualche malumore è l’itinerario: oltre alle piazze, alle Chiese, agli ospedali (quelli del centro storico) dall’1 al 6 ottobre il programma prevede “visite nelle scuole” (sempre del centro storico). Non è specificato se le scuole siano pubbliche o private; nel primo caso – ipotesi abbastanza probabile – non sarebbe rispettata l’intesa che la Repubblica italiana ha stabilito con tutte le altre confessioni religiose di minoranza.
Tuttavia l’elemento che colpisce maggiormente è il logo della kermesse: la scritta “Gesù al centro”, infatti, è di un blu molto somigliante (ma questa potrebbe essere una coincidenza cromatica) al logo della Intel Corporation, azienda multinazionale e leader dei processori e altre diavolerie informatiche – chiunque abbia un computer, o l’abbia almeno guardato con un po’ di attenzione, ricorderà l’ellissi blu con la scritta “intel” all’interno. E qui la sorpresa aumenta (e diminuisce la percentuale di coincidenza): perché anche la scritta “Gesù al centro” è inserita all’interno di un’ellissi terribilmente somigliante al logo dell’azienda tecnologica. Che cosa si vorrebbe suggerire, che Gesù è il microprocessore dell’universo? A 8 oppure 64 bit? Già, perché la tecnologia avanza e la metafora è oscillante. Per non parlare dei rapporti tra software e hardware: ma è probabile che si tratti proprio di una somiglianza fortuita e non di una analogia voluta, che sarebbe blasfemo declinare.

(E Polis, 4 ottobre 2007)