giovedì 12 ottobre 2006

Quando l’orco si nasconde in una Chiesa

Lui si chiama Oliver O’Grady; lei non ha nome, perché è minorenne quando si consuma il reato. Lui è un prete; lei una bambina di undici anni come tante altre. Una bambina come tanti altri bambini che per 20 anni hanno subito abusi sessuali dallo stesso “padre”: Oliver O’Grady.
È la voce del prete, registrata durante il processo nel 1997, a raccontare questa storia agghiacciante in un documentario che uscirà sabato negli Stati Uniti: Deliver Us from Evil, di Amy Berg.
La vicenda sarebbe già raccapricciante così. Ma il racconto di O’Grady aggiunge particolari atroci: avrebbe abusato impunemente dei bambini sotto l’ala protettrice del cardinale Roger M. Mahoney, che con sollecitudine lo spostava di parrocchia in parrocchia quando la “situazione” diventava ingestibile.
Non solo il silenzio o l’indifferenza di chi non vuole vedere scomode realtà. Ma la complicità, un vero e proprio favoreggiamento di un reato consumato da chi avrebbe dovuto offrire conforto spirituale, e invece imponeva la soddisfazione dei propri appetiti sessuali. Vescovo della diocesi di Stockton, in California, Mahoney vigilava sul possibile scandalo. Attento non a che gli abusi avessero termine, ma che non trapelassero. Interessato non al ravvedimento, ma all’impunità.
500 cause civili nella sola Contea di Los Angeles riguardano abusi sessuali commessi da preti. Il nome di Mahoney ricorre spesso.
Oggi O’Grady è in Irlanda, sua terra natia, dopo aver scontato 7 anni di prigione. Mahoney è a capo della arcidiocesi cattolica di Los Angeles, la più vasta del paese, ed è uno dei più influenti uomini di chiesa in America.

(E Polis, 12 ottobre 2006)