domenica 26 febbraio 2006

Scherza con i fanti, ma lascia stare la Madonna

C’erano tutti gli ingredienti perché lo scandalo non fosse soltanto limitato alla Nuova Zelanda. Ma la notizia non ha avuto molta diffusione, almeno in Italia. Il canale televisivo neozelandese Tv Works ha mandato in onda una puntata di “South Park”, il cartone che ha come protagonisti bambini caratteriali irriverenti e impertinenti, che ha suscitato le ire dei vescovi cattolici neozelandesi. Nell’episodio contestato la statua della vergine Maria, circondata da numerosi fedeli, comincia a sanguinare. Un cardinale grida al miracolo, sostenuto da un brusio di commozione e stupore. Ma l’illusione viene presto incrinata da un atroce sospetto: non sarà che la Madonna ha il ciclo mestruale? Il fatto che sia papa Benedetto VXI in carne ed ossa a pronunciare queste parole rende ancora più provocatoria la faccenda. Il sangue imbratta i volti dei presenti, pontefice compreso. Soltanto l’annuncio della messa in onda ha scatenato le proteste dei vescovi cattolici, che hanno presentato una ingiunzione giudiziaria e lanciato una vera e propria campagna di boicottaggio contro l’emittente blasfema.
Per tutta risposta, l’episodio è stato trasmesso qualche giorno fa invece che a maggio, come previsto. L’audience della puntata sul sanguinamento di Maria è stata di circa sei volte superiore alle altre puntate di “South Park”. Durante la trasmissione una folla di contestatori si è riunita in una veglia di preghiera negli studi televisivi di Tv Works.
Hanno recitato il rosario e pregato intorno a una stata della Madonna; hanno pregato anche per invocare la benedizione di Dio sui creatori della serie, per illuminarli e far capire loro che non avrebbero fatto dell’umorismo, ma incitato all’intolleranza e all’odio.
Il vescovo Denis Browne, presidente della conferenza episcopale cattolica, si è impegnato a portare avanti la campagna di boicottaggio contro la Tv, invitando i fedeli a non comprare i prodotti pubblicizzati dall’emittente. Rick Friesen, broadcaster di Tv Works, ha risposto alle proteste dichiarando che guardare o non guardare l’episodio contestato di “South Park” è (e deve rimanere) una scelta democratica e libera; i neozelandesi devono conservare il diritto di scegliere. Inoltre, il cartone statunitense è famoso per essere perfidamente ironico.
Nessuno è stato risparmiato: insegnanti, alcolisti anonimi, poliziotti, americani e vegetariani, solo per fare qualche esempio, sono stati bersaglio dei bambini terribili.
Passano i secoli, ma la storia è sempre uguale: scherza con i fanti, ma lascia stare i santi!

(E Polis, 26 febbraio 2006)